Autunno e caduta dei capelli: niente panico
Succede quasi ogni anno tra fine settembre e ottobre: ci si sveglia, si guarda il cuscino, poi la spazzola, poi lo scarico della doccia, e viene il dubbio che qualcosa non vada. La caduta dei capelli in autunno è uno dei motivi per cui, in questo periodo, più di un cliente ci chiede un parere con l’aria un po’ allarmata. La risposta, nella grande maggioranza dei casi, è meno drammatica di come sembra.
La caduta dei capelli, un fenomeno che ritorna ogni anno
Il capello non cresce all’infinito e non resta attaccato per sempre. Ogni follicolo attraversa fasi di crescita, di transizione e di riposo, e alla fine del riposo il capello cade per lasciare il posto a uno nuovo. Di solito questi cicli sono sfasati tra loro, quindi non ce ne accorgiamo: ogni giorno ne perdiamo qualche decina, e nessuno se ne preoccupa.
In certi momenti dell’anno, però, un numero maggiore di follicoli entra in riposo più o meno insieme, e la perdita diventa visibile. Succede spesso al cambio di stagione, e l’autunno è il caso più noto. Chi lo vive per la prima volta pensa a qualcosa di grave. Chi lo ha già vissuto sa che, con un po’ di pazienza, di solito passa.
Perché proprio adesso
Le cause non sono del tutto chiarite, e chiunque prometta una spiegazione unica va preso con cautela. Si parla di variazioni di luce e temperatura, di un organismo che riparte dopo l’estate, di sole, mare e cloro che hanno messo alla prova la cute e il capello per settimane. A questo si aggiunge quello che succede a settembre nella vita di tutti: il lavoro riprende, i ritmi si stringono, si dorme un po’ meno.
Nessuno di questi fattori, da solo, è una colpa o un difetto. È il modo in cui il corpo si riassesta, e spesso il capello lo mostra con qualche settimana di ritardo rispetto al momento in cui lo stress è passato.
Come capire se è stagionale
Un segnale abbastanza affidabile è la diffusione. Nella caduta stagionale la perdita è distribuita su tutta la testa, senza zone che si svuotano più delle altre, e dura in genere alcune settimane prima di attenuarsi. I capelli che cadono sono capelli normali, non sottili e spezzati a metà. Una caduta dei capelli di questo genere, diffusa e graduale, è il caso più frequente.
Se invece noti chiazze, un diradamento che avanza sempre negli stessi punti, capelli sempre più fini, cute arrossata o che brucia, o se la caduta va avanti per mesi senza attenuarsi, la questione cambia. Non è un momento da barbiere: è il caso di rivolgersi a un dermatologo o a un tricologo, che può guardare la cute con gli strumenti giusti e dirti con precisione cosa sta succedendo. Noi possiamo notare e consigliare, non fare diagnosi, e preferiamo essere chiari su questo.
Cosa vediamo noi, dalla poltrona
Chi taglia i capelli tutti i giorni guarda la testa da vicino, da angolazioni che dallo specchio di casa non si hanno. Vediamo la densità, lo stato della cute, se c’è desquamazione o unto in eccesso, se il capello è più fragile del solito. È un vantaggio non da poco, perché molte persone non si accorgono di nulla finché il problema non è evidente.
Per questo, se in queste settimane senti che i tuoi capelli sono più fragili o ne perdi più del solito, parlarne con il tuo barbiere durante il prossimo appuntamento è un buon punto di partenza. Non serve arrivare con una domanda precisa: basta dirci cosa hai notato. Quando qualcuno ci parla di caduta dei capelli, la prima cosa che facciamo è guardare da vicino la cute. Se preferisci un parere dal vivo, puoi prenotare un appuntamento nella bottega più vicina e farti guardare la cute con calma.
La cute prima del capello
Si parla quasi sempre del capello, ma la cute è il terreno su cui tutto cresce, e merita la stessa attenzione. Lavarsi la testa con acqua molto calda, strofinare con energia, lasciare che prodotti di styling e residui si accumulino per giorni: sono abitudini che, alla lunga, non aiutano. Chi usa spesso cere o argille, come quelle di cui abbiamo parlato nell’articolo sulla modeling clay per capelli, dovrebbe assicurarsi di lavarle via bene a fine giornata.
Il resto è buon senso. Una detersione delicata, un massaggio leggero con i polpastrelli e non con le unghie, un asciugamano che tamponi invece di sfregare. Nulla di clamoroso, ma è il genere di gesti che, ripetuti, fanno la differenza. Chi vuole occuparsi della caduta dei capelli fa bene a partire da qui, dalla base, prima ancora che dalle lunghezze.
Un aiuto in più per la routine
Per accompagnare i capelli in questo periodo abbiamo scelto il Tricotheraphy Kit Anticaduta, un trattamento ad azione stimolante composto da uno shampoo anticaduta da 250 ml e da una lozione da 100 ml. Lo shampoo è pensato per detergere delicatamente rispettando il pH fisiologico della cute, quindi senza quell’effetto di pulizia aggressiva che a volte lascia la testa più sensibile di prima.
La formula contiene un complesso biologico di quattro piante (Kigelia, Salvia, Ginkgo e Cannella) studiato per supportare la prevenzione della caduta e contribuire al benessere del follicolo pilifero. Non è un farmaco e non sostituisce il parere di uno specialista, ma è un gesto semplice da inserire nella propria routine, soprattutto nei periodi in cui i capelli hanno bisogno di qualche attenzione in più. Il kit è pensato per accompagnare i periodi in cui la caduta dei capelli è più evidente, e va inserito con costanza.

Come si usa, passo dopo passo
Bagna i capelli e applica una noce di shampoo anticaduta, massaggiando delicatamente cute e capelli. Lascia agire per cinque minuti, risciacqua e ripeti con una seconda applicazione. È un gesto che richiede più tempo del solito lavaggio, ma è proprio quell’attesa a fare la parte del trattamento.
La lozione si applica ogni giorno sui capelli asciutti o appena lavati, e non va risciacquata. Il trattamento è consigliato per almeno otto settimane, poi si può mantenere una o due volte a settimana. Otto settimane sono due mesi: chi si aspetta effetti dopo tre applicazioni rischia di smettere proprio quando servirebbe continuare.
Le abitudini che aiutano davvero
Nessun prodotto, per quanto ben fatto, compensa uno stile di vita che rema contro. Dormire abbastanza, mangiare con una certa varietà (le carenze di ferro o di proteine si vedono anche sui capelli), non farsi guidare dallo stress: sono consigli che sembrano generici finché non ti accorgi che funzionano. Contro la caduta dei capelli non esistono scorciatoie: contano le abitudini e i tempi lunghi.
Anche il taglio conta, più di quanto si pensi. Un capello ben tagliato, con la lunghezza giusta per la sua struttura, si vede meno se ne cade qualcuno, e una testa in ordine dà subito un’impressione di densità migliore. Non è un trucco: è il motivo per cui, a chi ha capelli fini o in fase delicata, spesso consigliamo di non lasciarli crescere troppo tra un appuntamento e l’altro.
Quello che è meglio evitare
La tentazione, quando si perdono capelli, è provare tutto: lozioni comprate d’impulso, rimedi letti in un forum, shampoo cambiati ogni settimana. Il risultato è quasi sempre una cute irritata e la sensazione di non aver capito nulla. Meglio sceglierne uno, seguirlo con costanza, e valutare dopo qualche settimana. Davanti alla caduta dei capelli la fretta è la peggiore consigliera.
Vale anche per gli strumenti: un phon troppo caldo e troppo vicino, un pettine con denti ruvidi, un cappello sempre stretto e mai lavato. Sono dettagli, e non sono loro la causa della caduta. Ma su una cute già sensibile, non fanno bene.
Capelli corti, capelli lunghi
La stessa quantità di capelli persi si nota in modo molto diverso a seconda della lunghezza. Chi porta i capelli lunghi li ritrova ovunque, sulla spazzola, sui vestiti, avvolti attorno al tappo dello scarico, e tende a sovrastimare il problema. Chi li ha corti quasi non se ne accorge, e magari si accorge del diradamento solo guardando una foto.
Vale la pena tenerne conto prima di allarmarsi. Un buon modo per farsi un’idea concreta, senza contare i capelli uno per uno, è confrontare com’è la situazione oggi con quella di uno o due mesi fa: la densità sulla fronte, alle tempie, sulla sommità. Meglio ancora se hai una foto scattata nella stessa luce, perché a occhio si tende a ricordare male.
Il blog e la routine di tutti i giorni
Una buona routine parte da piccoli gesti: scegliere prodotti adatti, trattare la cute con delicatezza, evitare abitudini troppo aggressive e mantenere una certa costanza nel tempo. Sul blog trovi consigli e approfondimenti dedicati alla cura dei capelli, alla routine maschile e a quello che serve per tenere il look in ordine in ogni stagione.
Se ti interessa il lato più quotidiano della cura, ti consigliamo di leggere anche come impostare la routine della barba: il ragionamento è lo stesso, pochi gesti fatti bene e ripetuti nel tempo, e vale altrettanto per chi porta i capelli corti.
In autunno, senza allarmismi
Se in questi giorni trovi più capelli del solito, respira: quasi sempre è un fenomeno di stagione e passa. Guarda come cade la perdita, dagli qualche settimana, cura la cute con delicatezza e, se qualcosa non ti convince, fai controllare la situazione a chi di dovere. La caduta dei capelli di stagione, nella maggior parte dei casi, si esaurisce da sola.
E quando ti capita di passare da noi, dillo al tuo barbiere. Da Il Barbiere ci sono consigli su misura per ogni tipo di capello, e prima ancora di parlare di prodotti c’è il tempo per guardare con calma come stanno le cose. Scegli la bottega più vicina a te e prenota il tuo appuntamento: è il modo più semplice per non restare con il dubbio.
Vuoi che sia il tuo barbiere a dare un’occhiata ai tuoi capelli? Prenotare richiede un paio di minuti.
